domenica 3 febbraio 2013

LE ACCONCIATURE DEI CALCIATORI

Il calciatore, per la risonanza dell'apparato mediatico che circonda il mondo del pallone, è uno degli esempi che i giovini hanno a disposizione per prendere spunto ed emergere (soprattutto visivamente) dalla massa. Purtroppo facendo una breve rassegna delle acconciature dei nostri beniamini degli ultimi 20 anni, la cosa è quantomeno allarmante. Senza tirare in ballo personaggi sconosciuti come Kazuyuki Toda, che se non fosse per i capelli rosso fuoco nessuno avrebbe probabilmente mai cagato al di fuori del Sol Levante (nel 2003 ha militato nel Tottenham), volevo passare in rassegna questi esempi di stile ad alta visibilità.
L'ordine è assolutamente casuale e non dettato da nessun tipo di preferenza:
1.ALEXI LALAS
 
Il calciatore americano di origini elleniche è passato alla storia nel campionato italiano per essere stato il primo calciatore statunitense del dopoguerra a militare in serie A nel Padova di Sandreani, ma più che altro per la sua invidiabile capigliatura color carota e per la barba caprina estremamente sexy.
Se fosse o meno un calciatore degno di questo nome non me lo ricordo, anche perchè all'epoca non avevo neanche 10 anni, però di quei capelli mi ricordo, chiaramente...



2. ABEL XAVIER



Abel Luis da Silva Costa Xavier è decisamente uno dei calciatori che nell'arco degli anni ha portato sui campi di mezza europa le capigliature più importanti, nessuna delle quali peraltro venuta in contatto con un minimo di gusto.
Nell'arco della sua carriera agonistica, tra gli anni '90 e il primo decennio del 2000, ha vestito le maglie di Benfica, Bari, Oviedo, PSV, Everton, Liverpool, Galatasaray, Hannover, Roma, Middlesborough, L.A Galaxy e nonostante il numero ingente di squadre, sintomo del fatto che probabilmente sapeva farsi ben volere, esistono un numero ancora più imponente di acconciature di livello assoluto a far si che il mondo si ricordi di codesto colui.

3.MAREK HAMSIK




 Abbastanza conosciuto anche dai profani del mondo del pallone, il calciatore slovacco del Napoli, conosciuto anche come Hammesikke o Marekiaro all'occasione, ha portato con orgoglio in questi anni una cresta invidiabile, che coadiuvata a un viso non proprio angelico, a volte arriva a sfiorare i limiti del spaventoso (quella della fotografia sopra è di Napoli-Udinese del 2012).
In occasione della vittoria della Coppa Italia, i suoi compagni presi dall'euforia erano riusciti ad eliminarla, salvo poi dargli l'occasione di farla ricrescere, se possibile, più folta di prima. Fortunatamente per lui le sue doti di calciatore sono indiscutibili e la storia se lo ricorderà più per i suoi gol che per quella cresta.




 4. IBRAHIM BA

 Ibrahim Ba è stato un calciatore senegalese, naturalizzato francese, che dopo aver disputato una discreta stagione nel Bordeaux, venne considerato generosamente un colpo di mercato da alcuni dei top club europei, fino a che ad aggiudicarselo alla fine fu il Milan, che arrivò a pagarlo addirittura qualcosa attorno ai 12 miliardi di lire. Fortunatamente per l'apparato sociale del paese in cui viviamo non si rivelò un grandissimo acquisto, ma comunque, la sua chioma ossigenata ancora vive nelle nostre memorie, ed è anche l'unico motivo per cui me lo ricordo.

 5. DJIBRIL CISSE'

 Djibril è uno di quei calciatori che veri viandanti del calcio europeo hanno esportato alcune tra le peggiori capigliature, per di più spesso ossigenate che i tifosi ricordino, sempre molto versatile è riuscito a alternare capigliature improponibili a capigliature normali di colore improponibile.

Oggi porta scompiglio in quel di Londra in quanto in forza al Queens Park Rangers di Londra dopo una poco fortunata parentesi alla Lazio nel 2011-2012.

 6. GERVINHO

 Gervinho è uno dei più grandi misteri del Dio dei capelli (hairgod). Dotato per sua sfortuna di una faccia non proprio tra le migliori del lotto, il ragazzo ha scelto di attirare l'attenzione sulla sua terrificante capigliatura, che tra l'altro fissa sempre con una fascetta, forse per impedire che l'acconciatura con taglio centrale venga rovinata da agenti atmosferici esterni come il vento o esigenze sportive come la corsa.
In attesa di una soluzione possibile a questo mistero-scelta, passiamo al prossimo campione di stile

7. RENE' HIGUITA









 Higuita è uno dei portieri più famosi della storia del calcio, eclettico fuori misura, sia in campo che fuori è passato alla storia per una delle parate più spettacolari della storia, la cosiddetta "mossa dello scorpione", una sorta di rovesciata al contrario (anche se a onor di cronaca, era un portiere mediocre, nonostante il suo insolito bottino di 54 gol).
Come si nota dalla maglietta, la sua carriera si è sviluppata tra gli anni 80 e i 90, nonostante si sia ritirato effettivamente nel 2009 alla soglia dei 43 anni, che pùo essere una parziale scusante alla capigliatura da Barboncino e i baffi alla Pablo Escobar (gli anni '80).


In fondo con un colpo di classe è diventato uno dei portieri più famosi della terra, e per questo gli rendiamo onore.

 8.CARLOS VALDERRAMA

Uno dei migliori calciatori colombiani di tutti i tempi, Carlos Valderrama, contemporaneo di Higuita, ha decisamente fatto breccia nel cuore dei tifosi di tutto il mondo grazie alla sua capigliatura fantastica e bionda come un cherubino anni '80. Bello come il sole e capace di trasmettere occasionalmente a chi gli sta vicino un lieve tepore, rimarrà per sempre la chioma più famosa dello sport, altro che David Luiz.
Oggi all'età di 50 anni, ancora porta con orgoglio il suo marchio di fabbrica.



 9. TRIFOM IVANOV


 Trifon Ivanov è uno dei calciatori che ha fatto parte della genereazione d'oro bulgara degli anni '90, quella per intendersi che con Stoitchkov,Balakov, ecc ha conquistato il quarto posto ai mondiali americani del '94.
Dotato di una bellezza fuori dal comune e con dei capelli veramente geniali Trifon è decisamente un bel vedere.
Se lo incontrassi di notte, probabilmente scapperei....

 10. NEYMAR

Uno dei supertalenti del calcio del giorno d'oggi, nonostante sia stato fino a ieri l'altro nel campionato brasiliano, non certo famoso per essere tra i più competitivi, Neymar, senza malizia, è stato capace di sfoggiare nella sua breve carriera un campionario di capigliature oscene accomunate dallo stile scoiattolo morto.


Ma si...è un ragazzo, crescerà e si farà dei capelli decenti per la gioia di tutti i roditori del mondo.


 11:RONALDO

Ronaldo è un giocatore che non si può discutere nonostante tutte le sue vicissitudini extracalcistiche, però nella sua carriera c'è una macchia indelebile: difficile per chiunque capire cosa gli sia passato per la testa quando ha deciso di presentarsi ai mondiali di calcio in mondovisione con un triangolo pubico in testa?!?!
Penso siano pochi a non ricordarsi la perplessità di quei giorni....

 12. TARIBO WEST

Eccoci giunti a uno dei massimi esempi di stile capigliaturiero della storia del calcio: Il divin Taribo.
Personaggio singolare, ha fondato una chiesa pentecostale chiamata Shelter in the Storm, e ha fondato pure un associazione per aiutare i bambini nigeriani.
Sul campo, oltre a donare discrete quantità di scarpate all'avversario di turno, sfoggiava improponibili treccine colorate, spesso in coordinato con la maglia della squadra o alla bandiera di qualche stato.
Dotato di lineamenti estremamente dolci, questo cuccioletto era il preferito dei tifosi, che lo usavano anche come minaccia per i bimbi cattivi che non volevano fare i compiti.
All'epoca circolava anche la voce che gli piacesse sgranocchiare ossa umane, ma io gli ho sempre voluto bene lo stesso. Coccoloso Taribo!!!



13.MARIO BALOTELLI

Su Mario Balotelli non mi sbilancerò più di tanto, visto che è molto discusso giornalmente per la sua qualità più sopraffina: Il saper passare inosservato.
Il sospetto vedendolo è che le capigliature "normali" gli creino dolore fisico, purtroppo però la risonanza che gli danno i giornali fa si che nel mondo reale accadano cose come mia madre che mi domanda se può farmi il taglio alla Balotelli.



Il ragazzo è giovane, d'accordo, ma spero veramente un giorno i giornali comincino a parlare delle sue grandi doti calcistiche, invece di parlare in continuazione delle cazzate che fa.
Di questo passo potrebbe diventare di moda mettere incinta la Fico.

14.MARCO BORRIELLO


Personalmente ho sempre odiato Marco Borriello, un ragazzo con buone doti calcistiche, senza strafare, che ha scelto di farsi conoscere solo per il gossip.
La capigliatura a "doppia cimice", è stata portata nello studio della de Filippi da questo baldo giovine e ha creato in questa generazione l'erronea convinzione che per andare a figa bisogna innanzitutto avere l'acconciatura alla mohicano....per andare a figa ci vogliono i sghei....

15.ANDY CARROL 


E per concludere l'idolo di tutte le mamme che durante l'ultimo europeo si incontravano per vedere le partite dell'Inghilterra tra lo stupore di mariti increduli ed esultanti.
Purtroppo i miracoli succedono una volta ogni tanto e non nel caso di donne e calcio.
Che serva a tutti di lezione: L'uomo che più di tutti si è avvicinato al miracolo senza essere amico del Vaticano in passato è riuscito a fare anche questo.


Ci sarebbe ancora altro da aggiungere ma per il momento mi fermo qui...se volete potete stampare le immagini di Valderrama per quando andrete dal barbiere...


Parte 2

domenica 28 ottobre 2012

TUTINA FREE GLOBE

 Dopo aver parlato delle scarpe del discotecaro di un tempo, che già sole correvano il serio rischio di suscitare invidia nel prossimo fino a spingerlo alla pazzia, bisogna completare il discorso vintage con la tutina Free Globe, uno dei veri mantra del discotecaro anni '90.
Purtroppo i documenti visivi sono pochi e di scarsa qualità, essendo tratti da siti di vendita on-line, ovvero traducendo in soldoni, da annunci di gente che dopo aver fatto la cazzata a suo tempo sta facendo di tutto per sbarazzarsi delle prove.
La discoteca, è da sempre un luogo dove si va per essere fuori degli schemi, ballare, divertirsi, sentirsi liberi e, all'occasione, mettersi in mostra tralasciando particolari eventi perculiari come cocktail annaquati sui pantaloni, risse, palpatine sui divanetti, pupille dilatate e quant' altro.
La tutina Freeglobe dunque, in questo mondo cadeva proprio a fagiolo essendo quanto di più simile ad un uniforme si sia mai visto sul dancefloor, o attorno al banco dei beveraggi.
Dotate di vari e assortiti tipi di colorazione che le camicie anni '80 gli farebbero una sega, denotavano con cattiveria il fatto di far parte di qualcosa, un pò come essere Harleyisti in un locale per motociclisti, o cuochi a una convenction di cuochi.

Non si può dire che fossero indumenti brutti, anzi, tutto sommato si potevano anche sopportare, non fosse per il fatto che a volte sembrava di trovarsi a dei raduni della polizia spaziale. 
Fortunatamente le tutine sono sparite dalla circolazione, però bisogna dar loro merito di essere riuscite per un breve periodo a rappresentare una generazione.

domenica 14 ottobre 2012

COLBACCO

Союз нерушимый республик свободных
Сплотила навеки Великая Русь.
Да здравствует созданный волей народов
Единый, могучий Советский Союз!
Cavolo è sta roba????......vi do un aiutino....è quello che penso quando vedo un colbacco spacciarsi per copricapo trendy in città dal clima mediterraneo; forse sono io ad avere una mente un pò limitata, o forse semplicemente non comprendo fino in fondo la pacchianeria di indossare un colbacco quando fuori ci sono 4 gradi.

Altro indizio sul testo?
Vi ricorda niente?....ok, finita la digressione storica, cominciamo a discutere della stilosità del colbacco la sera in centro.

Un capo di alta moda senza dubbio, basta levare una stella, cambiare colore, è un utilissimo capo d'abbigliamento nato per proteggere dal freddo becero della Tundra russa, diventa un supertrendy copricapo da aperitivo.
D'accordo..non è un reato avere caldo alla testa, ma i colbacchi del giorno d'oggi mi fanno pensare drammaticamente all'accessorio ultra per le spocchiose signore impellicciate dei film di Natale.
In realtà non è che odi i colbacchi, anzi, mi sono abbastanza indifferenti, nonostante non capisca il senso di portare uno scoiattolo morto in testa al di fuori di alcuni contesti pratici come le vacanze invernali in luoghi dal clima "benevolo" come Aspen, Gstaad o Irkutsk.
Farlo poi passare per qualcosa di assurdamente bello come nelle immagini sopra e a fianco, nel suo essere irritantemente bianco luminoso come quei simpatici cuccioli di foca che tanto piacciono agli animalisti mi lascia moderatamente perplesso.
La versione maschile poi è una mistica congiunzione tra un berretto da aviatore con innesti in pecora e un marsupio che nonostante rappresenti la benedizione delle orecchie, è spaventoso come poche altre cose nella vita.
Credo loderò sempre il buon vecchio e caro cappello di lana che tanto bene mi ha voluto nell'arco degli anni proteggendo i miei pensieri dalla cattiveria dell'inverno.

martedì 9 ottobre 2012

IL CANE ACCESSORIO

Come corollario ai vestitini per cani ci tenevo ad approfondire l'argomento Cane accessorio, raccontandovi una storia su colei che mediaticamente, dopo Gargamella, è il personaggio cattivo per eccellenza.
Dal 2002 o 2003 (non ricordo e non ho voglia di cercare, perché poi mi imbatterei sicuramente in un porno amatoriale di qualche tipo...) in cui ha fatto la sua comparsa, quella squilibrata di Paris Hilton, ha messo in giro più mode di Miuccia Prada e ad occhio e croce, nessuna di queste si è rivelata qualcosa di positivo per il sociale.
Potremo iniziare dallo sbucare dal nulla e diventare più presente nelle nostre vite della madre che ci ha portato in grembo, ma la nostra ereditiera può vantare nel suo carnet anche comparse in film in cui non centrava nulla, prestazioni da cantante in playback, poi sono diventate una moda tra i personaggi non ben localizzati nel mondo dello spettacolo, film porno amatoriali che sono state d' ispirazione per tonnellate di starlette, ereditiere, ex playmate cadute nel dimenticatoio, attori vari, ecc...., senza contare il fatto di essere entrata nel mondo della moda, l'aver scritto un libro, e l'essere stata in carcere per guida in stato d'ebbrezza.
Bisogna dar atto alla povera Paris che tanti han dimostrato che il successo sovente da alla testa, e quanto la testa in questione è piena della necessità di vedere scritto il proprio nome ovunque per qualche motivo, va a finire che poi nascono mostri collaterali in stile Venom, come quello che lei ha reso supercelebre: IL CANE ACCESSORIO appunto.
Tinkerbell (campanellino), questo il nome della Chihuahua capostipite della moda del cane da borsa, è diventata più famosa dei vari fidanzati di Paris; e c'è riuscita senza far niente se non far capolino di tanto in tanto da una, suppongo, non così comoda borsetta griffata (Paris ha anche un altro cane, credo uno Yorkshire Terrier, ma quello forse lo tiene negli stivali).



Per il primo principio dell'emulazione e per la necessità della gente media
di darsi un tono in un modo o nell'altro, da quel giorno, i chihuahua sono passati dalla classe "topo anomalo" alla classe "cane da compagnia" e dalla classe "da compagnia" alla classe "accessorio stiloso" in un doppio salto che per rapidità non ha precedenti nella storia mondiale.
I caporioni della moda ci si sono buttati a pesce come i batteri su una ferita putrida e hanno creato addirittura degli oggettini ad hoc, come se maltrattare gli animali con classe sia un buon tipo di format per indicare di essere dei benestanti.

L'evoluzione della moda, ovvero il famigerato livello 2 è stato eliminare la borsetta per portare direttamente il cane a mo' di pochette; ma voglio evitare discussioni spinose su dove siano finiti i vari rossetti e trucchi e burri di cacao che le donne hanno sempre in borsa.

I vantaggi di tenere il cane in mano però sono la considerevole attività fisica esercitata dal portatore, che risparmia tra l'altro noiosissime ore in palestra, il fatto che al cane piace tantissimo perchè non si consuma le zampette come la natura ha crudelmente voluto accadesse ai canidi e in più gli amici di un certo livello non debbono neppure chinarsi per ammirare compiaciuti la beltà della creatura.


Tralasciando per il momento l'aspetto del cane di Alessandra Ambrosio, che presumibilmente riprenderemo più avanti volevo parlare brevemente anche di una supergenialata di cui ero completamente all'oscuro: La Borsa Culla per cane.Il cane di sinistra ad occhio e croce, dalla mia conoscenza dello sguardo canino sta pensando qualcosa di simile a "chissà come farò a venire bene in fotografia appeso come un salame a sta cretina..", mentre quello a destra deve chiaramente orinare.
Lode dunque al creatore di questa bufalesca minchiata che dimostra una volta di più che in questo mondo basta avere un idea;e se è un idea del cazzo va bene lo stesso..
Proseguendo con l'odierna distribuzione di lodi vorrei introdurre il genio del Dog luggage: questa ragazza asiatica che volendo strafare ha deciso di passare alla storia decidendo di ignorare la comodità di usare come accessorio un cane di piccola taglia preferendogli un cane effettivamente delle sembianze di cane.